Edizione 2019

Il concorso nella sua edizione del 2019 ha ribadito il successo del suo debutto dell’anno precedente, arricchendosi di altre manifestazioni di contorno quali il laboratorio di musica africana e il concorso fotografico, di cui diamo notizie in altre pagine del sito.

Per quanto riguarda il concorso l’adesione di candidature è stata, come l’anno precedente, molto varia per provenienza degli interpreti e per generi musicali rappresentati. Pur essendosi leggermente ridotto il numero di candidati la loro qualità musicale media, già elevata nella prima edizione, è ulteriormente cresciuta, facendo di DOREMIFASUD un vero punto di riferimento nel panorama della musica “meticcia” in Italia. Si tratta, come ha potuto constatare che ha assistito al festival, di un campo assai vivace e ricco di realtà interessanti, molte delle quali meriterebbero d’essere meglio conosciute e valorizzate anche dal punto di vista commerciale. Speriamo, con il nostro festival, di dare un significativo contributo in questo senso.

Quest’anno il concorso ha avuto l’onore di avere come madrina la famosa cantante Saba Anglana, che ha anche presieduto il lavoro della giuria, composta, oltre che da lei, da Claudia Mazzucco e Bruno Marro (entrambi già componenti della giuria del 2018), da Kal dos Santos e da Chick Fall. Oltre alla sua competenza musicale Saba ha apportato al festival la sua carica di simpatia ed entusiasmo, in piena sintonia con l’atmosfera del festival e con gli obbiettivi che esso si pone. Non ultimo ha deliziato il pubblico esibendosi come cantante accompagnata da Cheick Fall alla chora.

SABA ANGLANA

Oltre a lei hanno cantato come guest star tre gruppi musicali, tutti già presenti fra i finalisti dell’edizione 2018. Pur essendo stati apprezzati dal pubblico non avevano ricevuto premi in quell’occasione e ci è sembrato giusto che tornassero quali graditi ospiti sul palco del Festival.  

Una guest star speciale è stata anche l’orchestra composta dai venti allievi dei laboratori di musica africana che, insieme agli insegnanti dei corsi e sotto la guida di Nicola Arata, organizzatore del laboratorio, hanno dato prova del grado di preparazione e di intesa raggiunti in una breve esibizione che ha aperto il festival il venerdì sera.

Di ottimo livello è stata la partecipazione al premio per il miglior video musicale istituito da quest’anno.

Infine, come già nella passata edizione, il concorso ha avuto una sezione non competitiva, chiamata DOREMIFASUD Junior in quanto prevalentemente rivolta a bambini e ragazzi, a cui hanno preso parte tre gruppi che si sono esibiti nel pomeriggio di domenica 12, e una sezione dedicata alla danza e al movimento, svoltasi nel pomeriggio di sabato.

Per quanto riguarda il concorso musicale vero e proprio la commissione artistica aveva preselezionato fra tutte le candidature presentate dieci finalisti che si sono affrontati sul palco nelle due serate di venerdì 10 e sabato 11 portando a un’ulteriore selezione di 4 gruppi, esibitisi nella serata finale di domenica 12, a cui sono stati assegnati i premi del concorso musicale.

Sono risultati vincitori, nell’ordine:

1° premio         Jedbalak

2° premio         Fanfara Station

3° premio (a pari merito) Jacob Bamba (Muso) e Africa Jazz trio.

Anche nel concorso video la commissione artistica aveva preselezionato fra i candidati dieci video che sono stati sottoposti alla giuria del Premio video, composta da Nino Farxaa, Sanja Lucic e Suranga Katugampala.

È risultato vincitore il video Castles del gruppo Italo-iraniano Pashmak.

I VINCITORI DEL CONCORSO MUSICALE

JEDBALAK

I Jedbalak, band italo marocchina formatasi a Bologna, partono dalla grande tradizione musicale degli Gnawa del Marocco, per creare un ponte tra passato presente e futuro, fondendo canti la cui origine si perde nei secoli, con sonorità e stili vicini al nostro tempo. Le affinità tra la musica mediorientale e quella popolare del sud Italia e le diverse esperienze musicali che i componenti della band si miscelano, creando una nuova eccitante ed originale dimensione sonora, che il gruppo definisce “Moroccan’Roll”. I componenti del gruppo sono: Abdellah Ajerrar (Marocco – lead vocals, guembri, krakebs), Gianluca Sia (mandola, soprano sax, tastiere), Mimmo Mellace (drum kit, percussioni), Nico Canzoniero (guitar synth, saz).

FANFARA STATION

Fanfara Station è un progetto in trio con looping dal vivo che fonde la forza di un’orchestra di fiati, l’elettronica e i ritmi e i canti del Maghreb. Ispirato dal ricordo della banda del padre di Marzouk, Fanfara Station celebra l’epopea dei popoli Migranti del Mediterraneo, delle culture musicali della diaspora africana e dei flussi che da sempre uniscono il Medio Oriente al Maghreb, all’Europa e alle Americhe. Gli strumenti sul palco sono tantissimi: le percussioni scascika, tar, bendir, darbuka e tabla che si intrecciano con la tromba, il trombone, il clarinetto e i tre fiati tunisini: nay, mizued e zocra. I componenti del complesso sono: Marzouk Mejri (Tunisia), Charles Ferris (USA), Marco Dalmasso (Italia).

JACOB BAMBO (MUSO)

Jacob Bamba nasce il nel 1989 a Guequedou, in Guinea. Si trasferisce all’età di undici anni a Napoli. Da qui si trasferisce a Torino. fin da ragazzo coltiva la passione per la scrittura e la musica. Nel 2013 esordisce come cantante producendo il suo primo album. Poco dopo prende parte ad un collettivo chiamato ASB (artisti senza barriere) nel quale si affrontano tematiche sull’immigrazione e sulle seconde generazioni, figli di immigrati nati in Italia. Nel novembre 2017 MUSO ha formato un gruppo chiamato M.U.S.I (Menti Umane Socialmente Intrecciate).

AFRICA & JAZZ TRIO

È un trio jazz che nasce dall’esperienza di Sinitah, un’attiva associazione nata a Milano nel 2003 per iniziativa del burkinabé Abdoul Kader Traore e di un gruppo di artisti dell’Africa Occidentale, con l’obbiettivo primario di diffondere le culture straniere sul nostro territorio attraverso l’espressione artistica. I membri del gruppo sono: Stefano Corradi (sax tenore, sax soprano, clarinetto, flauto), Abdoul Kader Traore, Burkina Faso (djembe, tamà, maracas), Donat Munzilla, Congo, chitarra, cimbali, clave.

IL VINCITORE DEL PREMIO VIDEO

I Pashmak (parola che in persiano significa “come la lana”) nascono nel 2014 a Milano e sono composti da Damon Arabsolgar, Antonio Polidoro, Giuliano Pascoe e Martin Nicastro. Nel 2015 pubblicano il loro primo album, “Let the Water Flow”, di cui fa parte il brano “Castles”. Nel 2016 pubblicano l’EP “Indigo”, che ottiene ottimi riscontri. Dopo diversi concerti nelle maggiori città europee nelle capitali dei Balcani effettuano nel 2017 un lungo tour in Russia, a cui seguono altre date in Italia. Il loro ultimo album, uscito nel 2019, è “Atlantic Thoughts”

Così scrive il sito Ondalternativa a proposito della loro musica: “Difficile inquadrare il loro genere, è un equilibrio perfetto tra tanti stili e generi talmente ben fatto da essere quasi impossibile da ricondurre a qualcosa di definito. Sicuramente un lavoro particolare e molto interessante. Come particolare e interessante risulta essere la voce del cantante (Damon Arabsolgar, che si è esibito dal vivo sul palco di DOREMIFASUD in occasione della premiazione). Le influenze così diverse riescono a creare un album fuori dal comune, non è facile da ascoltare, siamo lontani da tutto quello che può essere definito pop e commerciale, eppure i pezzi arrivano in modo abbastanza diretto, non sono orecchiabili, ma rimangono ben impressi per via della struttura e della loro particolarità”.

Gli artisti di DOREMIFASUD 2019

Al di là dei vincitori tutti gli artisti che hanno partecipato alla finale del concorso o che in qualche modo, come guest star, come membri della giuria, insegnanti nei laboratori, partecipanti alle sezioni danza e movimento o al DOREMIFASUD Junior, hanno contribuito al successo del Festival meritano di essere menzionati. Il pubblico ha mostrato con calore di averne apprezzato le esibizioni e a loro va la gratitudine degli organizzatori, con la speranza di riaverli ancora insieme a noi nelle prossime  edizioni del Festival. Abbiamo dedicato a ognuno di loro un breve ritratto che potete trovare nel PDF I PROTAGONISTI DI DOREMIFASUD. Non possiamo, per ragioni di spazio, menzionare tutti coloro che hanno collaborato al festival e i partecipanti che, pur essendo meritevoli di essere conosciuti ed ascoltati, la commissione artistica ha dovuto escludere dalle selezioni. Anche a tutti loro un sentito grazie!

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